“Con il ritorno dell’ora legale in agguato c’e’ insonnia. Ma non prendiamo sonniferi, peggiorano la situazione”. Lo afferma Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, presidente dell’Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico. “L’essere umano – spiega l’esperta – obbligato a spostare di un’ora in avanti le lancette dell’orologio, subisce una sollecitazione violenta. Avra’ a che fare nelle prossime settimane con vari disturbi, tutti dovuti a un cambiamento del ciclo del sonno. Innazitutto arrivera’ l’insonnia accompagnata da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare”. “La prima raccomandazione – afferma la Vinciguerra – e’ quella di non prendere sonniferi o bere alcool per cercare di addormentarci. C’e’ il rischio di entrare in un vortice di ansia proprio per la paura di non prendere sonno e il disturbo dell’insonnia potrebbe durare piu’ del previsto. Non dobbiamo abituarci all’aiutino esterno per addormentarci e quindi alla ricerca di una soluzione “. Secondo la psicoterapeuta, anche direttore dell’Uiap, Unita’ italiana attacchi di panico “la prima cosa da fare e’ rilassarsi, respirare profondamente prima di coricarsi. La respirazione da’ enormi aiuti al nostro fisico e alla nostra mente. Se ci osserviamo attentamente scopriremo in noi una postura contratta e un respiro corto. Tutto cio’ ci allontana da uno stato di rilassamento necessario per vincere l’insonnia”. “Le persone che non hanno particolari problemi – aggiunge – in una settimana si adattano all’ora legale ma per coloro che presentano problemi pscico-fisici il cambiamento di orario puo’ acutizzare i disturbi. Le persone che soffrono gia’ di ansia o di depressione avranno difficolta’ di adattamento maggiori”. “Superato l’adattamento – continua la Vinciguerra – potremmo godere dei benefici della stimolazione della luce. Ci sentiremo piu’ attivi e ci sara’ una risposta di vitalita’”. .