Le donne con bassi livelli di grasso corporeo, quelle affette da disturbi alimentari, le sportive… e altre ancora hanno spesso tutte un denominatore comune: la mancanza di leptina che si traduce, altrettanto spesso, in amenorrea, ossia l’assenza del ciclo mestruale. Effetto collaterale dell’amenorrea è l’infertilità, o sterilità che dir si voglia. Altro effetto correlato è un danno alle ossa che può portate all’osteoporosi. Ora, a quanto pare, invece l’integrazione dell’ormone leptina può invertire questo processo restituendo la fertilità e rendendo le ossa più sane.

I ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC), sostenevano che la mancanza di leptina contribuisse a sviluppare l’amenorrea ipotalamica (HA). E, per questo motivo hanno condotto uno studio che confermasse questa ipotesi. «Questa rappresenta condizione per oltre il 30% di tutti i casi di amenorrea in donne in età riproduttiva, ed è un importante problema per il quale cercavo una buona soluzione. I nostri risultati ora dimostrano al di là di ogni dubbio che la leptina è l´anello mancante nella donne con grasso corporeo significativamente diminuito, e che questo, a sua volta, provoca numerose anomalie ormonali», ha dichiarato Christos Mantzoros, direttore della Unità di Nutrizione Umana presso BIDMC e Professore di Medicina alla Harvard Medical School.
La mancanza di leptina è quindi una delle cause dell’interruzione del ciclo mestruale, spiegano i ricercatori. Di conseguenza, la donna ne risente a livello fisico con un aumento del rischio di fratture ossee e una significativa mancanza di energie. Lo studio in questione ha coinvolto 20 donne, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, affette da amenorrea ipotalamica. E i risultati sono stati pubblicati sul PNAS e riportati negli Atti della National Academy of Sciences. Le donne analizzate, a parte l’amenorrea, erano tutte in buona salute, molto attente alla loro dieta, sportive e magre. Tuttavia erano i livelli ormonali a essere anomali: i sintomi di questa anomalia si mostravano con l’assenza di mestruazioni, assenza di ovulazione e una bassa densità ossea, spiega Mantzoros.
Durante il periodo di studio, della durata di 36 settimane, le partecipanti suddivise a caso in due gruppi hanno ricevuto un supplemento ormonale a base di leptina sintetica o un placebo. Già dopo un mese di trattamento i livelli di leptina, nelle donne del gruppo oggetto della supplementazione, mostravano di essere aumentati significativamente.

Autore: Caterina Gatti
Fonte: La Stampa