Nell’ultima seduta del Tavolo Aifa sui costi della distribuzione diretta, i tecnici regionali sostengono che il doppio canale non va limitato, ma andrebbe allargato affinchè i servizi farmaceutici che lo vogliono possano includere negli acquisti diretti anche farmaci della convenzionata, per massimizzare i consistenti ribassi che si ottengono in tale modalità.

Tale considerazione lascia Fabrizio Gianfrate, farmacoeconomista e docente di economia sanitaria, piuttosto perplesso in quanto questo tipo di acquisti invoglia le aziende a proporre il massimo ribasso solo per aggiudicarsi l’intera fornitura e buttare fuori i concorrenti; dopo di che l’azienda può smettere di concedere sconti perché si è assicurata il monopolio del suo segmento di mercato. Si correrebbero quindi maggiori rischi di innescare fenomeni di dumping, che poi finiscono per ritorcersi contro Ssn e Regioni.