Di seguito si illustrano sinteticamente i risultati della Corte dei Conti sulla finanza pubblica riguardanti il settore sanità:

Personale

I costi del personale (delle aziende sanitarie, delle aziende ospedaliere, delle aziende Ospedaliere

Universitarie, degli IRCCS pubblici) si riducono da 34,6 miliardi a poco meno di 34,4 miliardi, con una flessione dello 0,6% da ricondurre ai costi per il ruolo sanitario, tecnico e amministrativo che si riducono

rispettivamente dello 0,5 0,7 e 1,7%, mentre il personale del ruolo professionale presenta un lieve incremento (0,6%).

 

Beni e servizi

I costi relativi agli acquisti di beni e servizi (acquisti di beni, le manutenzioni, gli altri servizi sanitari e non, gli oneri per il godimento di beni di terzi e i servizi appaltati) si incrementano del 3,1%, raggiungendo nel 2016 i 30,4 miliardi.

Come nel 2015 i dati relativi ai farmaci risentono della crescita dei prodotti innovativi e dell’accelerazione del ricorso alla distribuzione diretta da parte di quasi tutte le Regioni.

 

Dispositivi Medici

Anche nel 2016 la spesa per dispositivi medici è aumentata (+1,3%). La spesa per dispositivi diagnostici in vitro e per quelli impiantabili attivi indicano una crescita, rispettivamente, dell’1,3 e del 3,5% mentre aumentano dell’1% gli esborsi per gli altri dispositivi.

 

Servizi sanitari e non sanitari

I servizi sanitari crescono dello 0,6%, in quanto aumentano i contributi sanitari ed i rimborsi (+1%), a fronte di una sostanziale invarianza dei servizi sanitari da privati.

Aumentano del 27% le spese per lavoro interinale dell’area sanitaria.

In flessione sono, invece, i servizi non sanitari (1,8%), soprattutto per la riduzione delle consulenze, collaborazioni e lavoro interinale non sanitario, che si concentra nelle Regioni in Piano di rientro.

 

Prestazioni soggetti market

Le prestazioni riconducibili a soggetti market (assistenza sanitaria di base, farmaceutica, specialistica,

riabilitativa, integrativa protesica ospedaliera e altre prestazioni) crescono dello 0,6% rispetto al 2015. L’assistenza di base presenta un costo sostanzialmente stabile.

In flessione anche nel 2016 la farmaceutica convenzionata; calo da ricondurre all’effetto combinato di diversi fattori (farmaci generici, sconti a carico di grossisti e farmacisti, compartecipazione alla spesa dei cittadini).

I costi della specialistica convenzionata, subiscono un aumento (+1,1%).

Nel 2016 l’assistenza ospedaliera non presenta variazioni significative.

La spesa per l’integrativa e protesica (che comprende le prestazioni che comportano l’erogazione dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare per le persone affette da determinate malattie) non varia significativamente.