Ad aprile, si sono registrati in Messico casi di infezione nell’uomo da nuovo virus influenzale di tipo A(H1N1), precedentemente identificato come influenza suina, mai rilevato prima nell’uomo. Il 24 aprile, l’Oms ha allertato i governi sui possibili rischi connessi alla diffusione di questa nuova influenza nell’uomo e al suo potenziale pandemico, alzando rapidamente il livello di attenzione per la preparazione e la risposta a una pandemia influenzale. L’11 giugno, l’Oms ha portato il livello a 6 su 6, dichiarando il periodo pandemico della nuova influenza, cioè l’aumentata e prolungata trasmissione del virus nella popolazione in numerosi Paesi del mondo, L’Oms ha sottolineato il carattere “moderato” di questa pandemia. Come precisato dal Vice Ministro Ferruccio Fazio il massimo livello di allerta per la nuova influenza “non è dovuto alla gravità clinica dei sintomi, ma alla grande diffusione geografica del virus”.

Il Ministero ha istituito un’apposita Unità di crisi, presieduta dal Vice Ministro Ferruccio Fazio, per la sorveglianza e la prevenzione dell’influenza da nuovo virus A (H1N1), i cui focolai iniziali si sono registrati prima in Messico e poi negli Stati Uniti, che opera in accordo con le Autorità internazionali.

Anche in fase pandemica, non sono raccomandate restrizioni ai viaggi da parte dell’Oms, che invita però le persone già affette da malattie, come diabete, tumore o altre malattie croniche o donne in gravidanza alla prudenza e a rinviare i viaggi internazionali. Inoltre, chi presenta sintomi influenzali collegabili a una infezione da virus A(H1N1), dopo viaggi internazionali, dovrebbe rivolgersi a un medico.

In Italia restano inalterate le misure di contenimento e sorveglianza già disposte con la fase 5. Le principali informazioni per gli operatori sono contenute nella circolare del 20 maggio 2009, che aggiorna le precedenti circolari del 28 aprile e del 2 maggio. Le misure di profilassi contro l’infuenza A(H1N1) per i passeggeri provenienti dal Messico restano disciplinate dall’Ordinanza ministeriale del 4 maggio fino al 31 luglio 2009.

L’Italia dispone di un preciso Piano concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea di preparazione e risposta ad un’eventuale pandemia influenzale e di ampie scorte di farmaci antivirali da utilizzarsi in caso di necessità. L’arma mitgliore di prevenzione è rappresentata dalla vaccinazione della popolazione.Il vaccino specifico contro il virus A(H1N1) attualmente ancora non è disponibile e potrebbe essere pronto in autunno.

In una Conferenza stampa, il 15 luglio Il Ministro Maurizio Sacconi e il Viceministro Fazio hanno illustrato proprio gli orientamenti della strategia di prevenzione vaccinale, secondo le linee diffuse dall’Organizzazione mondiale della sanità il 13 luglio. In particolare, in base alle stime sulla disponibilità dei vaccini per l’autunno, il Ministero è orientato a vaccinare il 40 per cento della popolazione, di cui quasi nove milioni entro il 31 dicembre 2009, e la rimanente quota nei primi mesi del 2010. Per la profilassi e per il trattamento dei casi inoltre verrà potenziata la scorta nazionale di farmaci antivirali.

Fonte: Ministero della Salute